Archivio
Tutto ciò che questa edizione ha pubblicato, dal più recente. Si sfoglia per intero, oppure si stringe a una sezione e a un periodo.
135 articoli in questa edizione.

Il preraffaellismo attraverso le opere delle artiste
A Madrid, una mostra ricostruisce i percorsi con cui oltre quaranta autrici contribuirono allo sviluppo del movimento, affrontando i limiti imposti alla loro formazione e alla loro attività professionale.

Alla torre di Hölderlin, scrivere attraverso una crisi
Una mostra a Tübingen accosta poesie, testi autobiografici e testimonianze contemporanee per esplorare il rapporto fra espressione personale e salute mentale.

Un vestiaire à soi: abiti femminili tra equitazione, lavoro e vita pubblica
Al Palais Galliera di Parigi, la mostra Un vestiaire à soi racconta come, tra Ottocento e primo Novecento, l’abbigliamento abbia accompagnato nuovi modi per le donne di muoversi, lavorare e stare nello spazio pubblico.

IA nei musei: dove può aiutare e dove serve la supervisione umana
Un rapporto di Remuseum esamina come l’intelligenza artificiale possa rendere più accessibili le collezioni, organizzare le conoscenze e accompagnare la visita. Gli esempi mostrano anche che fonti, contenuti e modalità d’uso devono restare sotto il controllo del museo.

Marmora Romana: leggere la collezione attraverso le pietre
Venti nuove sculture, quindici restaurate di recente, ampliano il percorso permanente dell’Antiquarium di Villa Albani Torlonia. Il nuovo spazio mette al centro i marmi policromi e le trasformazioni delle opere.

Le strade dell’Impero: una rete costruita tra Roma, province e territori
Una nuova analisi della rete stradale romana mostra il ruolo delle capitali provinciali e quanto geografia, insediamenti e percorsi precedenti contribuissero a orientarne lo sviluppo.

Un busto attribuito a Harriet Hosmer riemerge da un giardino inglese
Rimasto all’aperto per decenni e considerato un semplice ornamento, il busto di Dafne è stato riconosciuto durante la valutazione di una proprietà. La pulitura ha reso più leggibili il marmo, la firma e la storia dell’opera.

Covilhã e il patrimonio dell’acqua: storia industriale e reti di approvvigionamento
Dal 1° al 3 ottobre, a Covilhã un incontro mette in relazione la storia industriale dell’acqua con la ricerca, le reti di approvvigionamento e le scelte che ne accompagnano la gestione.

I manoscritti di Gaza: il premio UNESCO a Hashim e Al-Amassi
Abdul Latif Hashim e Haneen Al-Amassi hanno ricevuto l’UNESCO/Jikji Memory of the World Prize 2026 per il loro lavoro di tutela del patrimonio documentario di Gaza.

Monet alla Tate Modern: il tempo diventa il filo della mostra
La prima mostra di Tate dedicata interamente a Monet mette in relazione velocità, ripetizione e cicli della natura per osservare come la pittura costruisce il tempo.

Vancouver, una casa donata dà concretezza al Cultural Land Trust
Il trust esisteva già. Nel 2026 ha ricevuto il suo primo immobile e, poche settimane dopo, la città ha formalizzato il proprio sostegno a un modello pensato per dare maggiore stabilità agli spazi culturali.

A Venezia, l’arte interroga il nostro rapporto con l’acqua
Currents of Change ha riunito artiste, artisti e professionisti della cultura per discutere che cosa possa fare l’arte di fronte alla crisi ecologica: rappresentare il cambiamento, intervenire nei processi o immaginare relazioni diverse.

Mapplethorpe all’Ara Pacis: la bellezza tra corpi, fiori e forme classiche
La tappa romana della retrospettiva riunisce oltre 200 fotografie e propone una lettura del lavoro dell’artista attraverso luce, geometria e rigore compositivo.

Il nuovo Thyssen di Madrid: 365 opere, tra donazione e prestito
La futura sede dedicata all’arte contemporanea accoglierà 365 opere della collezione TBA21. Ma non tutte entreranno allo stesso modo nel patrimonio pubblico: 186 saranno donate, 179 resteranno alla fondazione e saranno concesse in prestito a lungo termine.

Vistillas: quando il montaggio dà forma alla vita quotidiana
Nel film di Jonás Trueba, frammenti di un quartiere di Madrid diventano un modo per osservare tempo, memoria e relazioni.

Van Gogh al Kröller-Müller: 88 dipinti, un percorso per temi
Il museo riunisce l’intera raccolta di dipinti di Van Gogh e abbandona la successione cronologica per mettere in relazione opere di periodi diversi.

INCLUDE-ID: progettare l’accessibilità come parte dell’esperienza museale
Un progetto europeo studia come rendere più accessibili i musei alle persone con disabilità intellettiva, coinvolgendo istituzioni culturali, famiglie e persone direttamente interessate.

Bologna, i depositi entrano nel racconto della collezione
Alla Pinacoteca Nazionale oltre trenta opere normalmente non esposte tornano visibili. La mostra mette in relazione esposizione, conservazione e studio della collezione.

Assisi: fotografare la basilica oggi per riconoscerne i cambiamenti domani
Con Preserving Assisi si possono esplorare online gli spazi e gli affreschi della Basilica di San Francesco. Le immagini raccolte costruiscono anche un riferimento per studiarne lo stato nel tempo.

Chan Chan: un contesto quasi intatto lega corpi, oggetti e rituali Chimú
Nel sito peruviano sono stati trovati i resti di 38 persone insieme agli oggetti associati alle sepolture. La loro disposizione offre agli archeologi una rara occasione per studiare un contesto funerario dell’élite Chimú.

JR porta il Diluvio di Doré sulla facciata della Biblioteca Vaticana
Con Diluvium e Undae, la mostra AQVA mette in relazione l’acqua con la fragilità dei libri, il lavoro di conservazione e la possibilità di trasformare una minaccia in conoscenza.

Come si sposta un dipinto di tre metri senza afferrarlo dai bordi
Un sistema di prese esterne permette di movimentare opere di grandi dimensioni tenendo le mani lontane dalle parti più vulnerabili.

Otto grotte in Irlanda riaprono la ricerca sulle prime presenze umane nell’isola
Solchi lasciati dalle dita e tracce di pigmento sono al centro di una nuova indagine archeologica. Stabilire quando furono realizzati potrebbe cambiare ciò che sappiamo della presenza umana in Irlanda.

Le curve del Partenone: uno studio mette in discussione la teoria delle correzioni ottiche
Le curve e le variazioni del Partenone sono note da tempo. Un nuovo studio mette però in discussione la spiegazione secondo cui sarebbero state progettate per correggere illusioni ottiche.