Archivio
Tutto ciò che questa edizione ha pubblicato, dal più recente. Si sfoglia per intero, oppure si stringe a una sezione e a un periodo.
142 articoli in questa edizione.

Joyce Kozloff: perché sostenne l’anonimato delle Guerrilla Girls
In un’intervista ad Art Journal Open, l’artista racconta la propria partecipazione al collettivo. Il suo ricordo offre uno sguardo sul rapporto fra identità nascoste, denuncia delle discriminazioni e costruzione condivisa dei manifesti.

See-Saw di Simone Forti: lo spazio di scelta degli interpreti
Nel ricordo di Yvonne Rainer, l’esperienza sull’altalena a bilico lasciava agli interpreti la possibilità di scegliere movimenti e suoni.

Il Maestro del 1416: due Madonne, due storie di restauro
Due tavole dello stesso pittore anonimo sono riunite alla Galleria dell’Accademia di Firenze dopo interventi differenti. Il confronto rende più leggibili sia le caratteristiche delle opere sia le loro vicende conservative.

La Madonna del Carmelo: il ritorno a San Francesco dopo 48 anni
Dopo 48 anni, la Madonna del Carmelo è tornata nella chiesa di San Francesco a Treviso. Il suo rientro mostra che il recupero di un’opera si compie anche nella restituzione al luogo che la custodiva.

William Morris Gallery: il rame racconta una contraddizione
Il nuovo banco d’accoglienza richiama gli investimenti del padre di William Morris nella miniera di Devon Great Consols. Il riallestimento mette così in relazione la ricchezza familiare, il lavoro e le idee socialiste dell’artista.

Lepanto a Granada: la pulitura restituisce i dettagli del dipinto
Nel Camarín della Vergine del Rosario, l’intervento sulla tela di Domingo Chavarito rende di nuovo leggibili figure e piccole scene. I dettagli recuperati offrono nuovi elementi di studio, senza risolvere tutte le identificazioni.

Renoir, una Parigi che si incontra tra balli e conversazioni
Alla National Gallery di Londra, «Renoir and Love» esplora amicizia, corteggiamento e affetti familiari nella pittura dell’artista, dalle scene affollate agli incontri più raccolti.

Giant’s Causeway: rimuovere le monete per proteggere il basalto
Incastrate come portafortuna nelle fessure della roccia, le monete possono danneggiarla quando si corrodono. Il National Trust affianca alla rimozione un invito ai visitatori a interrompere la pratica.

Il Vallo di Adriano: una frontiera che divideva e collegava
Andrew Gardner propone di leggere il Vallo insieme agli insediamenti, agli attraversamenti e alle relazioni che cambiarono nella zona di confine durante il dominio romano.

Un disegno attribuito a Manet riemerge in una collezione italiana
Gli elementi stilistici e un timbro dello studio sostengono l’attribuzione proposta da Emily Beeny e Francesco Baccanelli. Restano aperte le domande sulla figura ritratta e sulla destinazione del foglio.

Petruzzelli: Summo reinterpreta gli affreschi perduti della cupola
Il ciclo pittorico raccontava forme di spettacolo antiche e moderne. L’installazione digitale ne riprende i soggetti e li trasforma in sequenze animate.

Calcinera Lab porta attività culturali in una borgata della Val di Susa
Prime Luci ha inaugurato le attività del circolo. Il progetto prevede laboratori, soggiorni e il recupero degli spazi interni, con l’obiettivo di favorire nuove presenze nella borgata.

Battersea Shield: il lavoro degli artigiani e le domande sul Tamigi
Ritrovato nel 1857, il reperto dell’età del ferro conserva una decorazione a rilievo con inserti di vetro rosso. Sophia Adams, curatrice del British Museum, ne discute il possibile uso e l’ipotesi di una deposizione rituale.

World Monuments Watch 2027: le candidature segnalano carenze di fondi e competenze
Le candidature segnalano difficoltà economiche, eventi meteorologici estremi e bisogni di formazione. Indicano anche possibilità di lavoro e sostegno alle economie locali attraverso la conservazione.

Papiri di Ercolano: il piombo potrebbe indicare dove cercare la scrittura
Un esperimento su rotoli moderni carbonizzati verifica una possibile procedura per scegliere quali reperti sottoporre alle analisi più approfondite.

Legno storico: quando trenta anelli possono bastare per una datazione
Gli isotopi dell’ossigeno possono aiutare a datare campioni di quercia esclusi dai metodi tradizionali. Il risultato dipende anche dal confronto con legni già datati della stessa zona.

Digitalizzare le culture delle minoranze etniche in Vietnam: scegliere che cosa condividere
In Vietnam, gli strumenti digitali possono documentare e condividere il patrimonio delle minoranze etniche. Le comunità contribuiscono a decidere che cosa rendere accessibile.

A Stoccarda, The Wa trasforma una casa in un disegno infantile
Con colori accesi, finestre schematiche e forme semplificate, l’artista porta su un edificio urbano il linguaggio visivo della serie A Kid Could Do It.

Giacomo Balla: l’arte oltre la tela
Al Mart di Rovereto, abiti, arredi e progetti su carta raccontano la ricerca dell’artista nella vita quotidiana.

DeafCity Hub: uno spazio pilota per progettare un centro culturale Deaf
Nel 2027 l’iniziativa di Amanprit Arnold avrà a disposizione per dodici mesi un edificio londinese. Il progetto potrà così svilupparsi, mentre prosegue la ricerca di fondi e di un partner per una sede permanente.

Piazza San Marco: sotto i masegni emergono pavimentazioni più antiche
Il cantiere avviato dopo le maree eccezionali del 2019 si è concluso con il collaudo. La rimozione delle pietre ha permesso di documentare livelli precedenti della piazza e una sepoltura con almeno quattro individui.

Mary Cassatt: in Modern Woman la conoscenza passa da donna a donna
Realizzato per l’Esposizione universale di Chicago del 1893, il trittico è oggi disperso. La retrospettiva del Musée d’Orsay ne ripercorre la storia attraverso opere collegate e una ricostruzione digitale.

Shipden: 25 elementi mappati sul fondale, la chiesa resta senza identificazione
Il progetto Alfred Savin utilizza mappe batimetriche, fotografie e coordinate per distinguere la selce lavorata dalle formazioni naturali e interpretare le possibili strutture.

Manicomi italici: fotografare gli ex ospedali psichiatrici nel presente
Una ricognizione condotta in tutte le regioni italiane osserva gli ex complessi manicomiali tra abbandono, trasformazione e riuso. Venti fotografie sono esposte a Reggio Emilia.