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Mirabilia

Sette specie di squali cacciavano dove oggi c'è solo sabbia: i denti sono rimasti a raccontarlo

Nel deserto occidentale dell'Egitto sono affiorati i denti fossili di sette specie di squalo, in un luogo oggi fatto di sabbia ma un tempo sommerso da un mare antico.

PT
1 set 2026
3 min di lettura
A sinistra diversi denti fossili di squalo su sfondo bianco; a destra una sezione ravvicinata di strati rocciosi sedimentari.
↳ Foto: Live Science · EDITORIAL

Sette specie di squalo cacciavano un tempo in uno dei luoghi più aridi del pianeta. Tra il 2020 e il 2022, un gruppo di ricercatori che setacciava l'altopiano di Abu-Tartur, nel deserto occidentale dell'Egitto, ha portato alla luce denti fossili sparsi sulla sabbia come le tracce di una scena avvenuta milioni di anni fa. Non un delitto, ma un terreno di caccia, conservato nella pietra molto tempo dopo che l'acqua era sparita.

La scoperta, pubblicata il 18 agosto sulla rivista Cretaceous Research, ha il sapore di un paradosso: un cimitero di squali a centinaia di chilometri da qualsiasi costa, in un paesaggio oggi definito dal caldo e dalla polvere. Ma il deserto occidentale non è sempre stato un deserto. Per lunghi tratti del Cretaceo si trovava sotto un mare poco profondo, e i denti rimasti sul posto sono la prova più limpida di quanto fossero vive quelle acque.

Sette specie in un solo luogo è un numero che colpisce. I denti degli squali si fossilizzano con facilità e affiorano spesso, ma trovarne così tanti tipi concentrati in un unico sito permette ai ricercatori di ricostruire qualcosa di più simile a un ecosistema che a un fortunato ritrovamento isolato: chi cacciava chi, che forma aveva la catena alimentare, come funzionava davvero, quando era pieno, un mare oggi sepolto sotto la sabbia.

È questa la vera scoperta: non un singolo dente spettacolare, ma il ritratto di un oceano scomparso, rimesso insieme frammento dopo frammento. Ogni fossile estratto dall'altopiano di Abu-Tartur è una piccola, dura prova che il deserto ricorda ciò che la superficie ha dimenticato da tempo: che un tempo stava sott'acqua, e che qualcosa con i denti era lì molto prima che a qualcuno venisse in mente di cercare.

Fonti

↳ COME LAVORIAMO CON L'AI