Nella parte superiore del teatro romano di Singilia Barba, diversi blocchi erano stati rimossi nel corso dei secoli. Più in basso, invece, la fascia mediana delle gradinate ha conservato gran parte delle sedute. La campagna di scavo del settembre 2026 ne ha esposte nove file.
Il teatro, situato circa sette chilometri a nord-ovest di Antequera, era già conosciuto. Le campagne condotte dall’Università di Málaga tra il 1985 e il 1991 avevano documentato gli edifici pubblici della città romana e una parte superiore della gradinata. La nuova ricerca ha raggiunto la media cavea, permettendo di verificarne lo stato di conservazione.
Secondo la ricostruzione riferita dagli archeologi, alcuni blocchi della parte alta furono asportati e riutilizzati nella chiesa di San Juan de Dios ad Antequera. Nella fascia mediana, invece, molti sedili in arenaria sono rimasti nella posizione in cui erano stati collocati.
Luis Romero Novella, archeologo dell’Università Complutense di Madrid e responsabile scientifico del progetto, ha spiegato che la conservazione delle gradinate ha superato le aspettative del gruppo. La campagna rientra in Redescubriendo Singilia Barba, un progetto guidato dall’ateneo che combina scavo, prospezioni geofisiche e studio dei materiali conservati nei musei.
Il teatro ha un diametro di circa 52 metri e poteva accogliere approssimativamente 2.000 persone. Finora lo scavo ha interessato circa il 5% dell’edificio. Restano ancora da esaminare le gradinate inferiori, l’orchestra e la fronte della scena.
Secondo gli archeologi, le file più vicine all’orchestra potrebbero conservare iscrizioni legate ai posti riservati alle élite, mentre dalla zona della scena potrebbero emergere elementi della decorazione architettonica e scultorea. Al momento, entrambe le aree restano sepolte.



