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Cultura dal mondo, in pillole
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Torino Esposizioni diventa una biblioteca aperta alla città

La nuova sede della Biblioteca Civica Centrale riunirà collezioni, studio, servizi accessibili e attività culturali nelle architetture di Sottsass e Nervi, in relazione con il Parco del Valentino.

PT
21 set 2026
3 min di lettura · 2 min di ascolto
Veduta dall’alto dell’interno di una biblioteca moderna, organizzata in uno spazio ampio e luminoso con grandi finestre e soffitto a volta. Scaffali curvi disposti a semicerchio circondano un’area centrale con tavoli, sedie e postazioni di lavoro.
↳ Foto: exibart.com · EDITORIAL
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L'11 dicembre 2026 la Biblioteca Civica Centrale di Torino aprirà la nuova sede negli spazi di Torino Esposizioni. Circa 150.000 documenti troveranno posto accanto ad aree per lo studio, laboratori, spazi per le famiglie, un auditorium e luoghi destinati all'incontro.

La biblioteca nasce dentro un edificio che appartiene alla storia dell'architettura del Novecento. Torino Esposizioni conserva le strutture progettate da Ettore Sottsass senior e le grandi volte in cemento armato realizzate da Pier Luigi Nervi tra la fine degli anni Quaranta e l'inizio degli anni Cinquanta. Il progetto sviluppato da ICIS con Isolarchitetti e lo studio di Rafael Moneo adatta questi spazi a una nuova funzione, mantenendone leggibili le strutture principali.

L'intervento non consiste quindi soltanto nel trasferimento delle collezioni dalla sede di via della Cittadella. Cambia anche il modo in cui la biblioteca può essere utilizzata. Accanto agli scaffali aperti sono previste circa 1.400 sedute, ambienti per bambine, bambini e adolescenti, spazi per il lavoro individuale e di gruppo, una caffetteria e un'area per la vendita di libri.

Particolare attenzione è dedicata all'accessibilità. La biblioteca offrirà libri in formati diversi, risorse per persone cieche, ipovedenti e con dislessia e tecnologie assistive. Percorsi, segnaletica, arredi e comfort acustico sono stati pensati per favorire autonomia e possibilità differenti di lettura, studio e permanenza.

Anche il rapporto con l'esterno fa parte del progetto. Cortili, giardini e nuovi accessi collegheranno la biblioteca al Parco del Valentino. Intorno alla nuova sede si svilupperà VALE, il polo culturale e universitario che comprende anche il Teatro Nuovo, il Borgo Medievale, l'Orto Botanico e gli spazi delle università torinesi.

La trasformazione di Torino Esposizioni mette così in relazione due forme di patrimonio: un'architettura moderna da conservare e una biblioteca pubblica chiamata a rispondere a nuovi modi di leggere, incontrarsi e accedere alla conoscenza. L'edificio non diventa soltanto il contenitore della biblioteca: la sua apertura alla città è parte del nuovo servizio culturale.

Fonti

↳ COME LAVORIAMO CON L'AI