Un busto di marmo rimasto per decenni nel giardino di una casa inglese è stato riconosciuto durante la valutazione della proprietà. La famiglia che lo possedeva non sapeva chi lo avesse realizzato e non era consapevole che si trattasse di marmo.
La scultura, alta circa 70 centimetri, raffigura Dafne, la figura mitologica trasformata in albero mentre fugge da Apollo. Sul retro compare una firma insieme all’iscrizione Me Fecit Romae. Il catalogo della casa d’aste Chorley’s attribuisce l’opera alla scultrice americana Harriet Goodhue Hosmer e la data al 1854.
Prima della vendita il busto è stato sottoposto a una pulitura professionale. L’intervento ha rimosso licheni e alghe e ha protetto la superficie del marmo, senza configurarsi come un vero restauro. La scultura conserva infatti fratture, piccole scheggiature e alcune tracce lasciate dalla lunga permanenza all’aperto.
Hosmer lavorò a Roma e fu tra le scultrici americane attive in città nell’Ottocento. Il busto di Daphne è stato accostato a Oenone, la sua prima opera su commissione, ma il catalogo d’asta non presenta Daphne come il suo esordio né considera questa ipotesi definitivamente accertata.
Messo all’asta nel settembre 2026, il busto è rimasto invenduto. Al di là dell’esito commerciale, la sua storia mostra un aspetto meno evidente della conservazione: un’opera può restare fisicamente presente mentre si perdono le informazioni che permettono di riconoscerne autore, materia e storia.



