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Un rospo che non è mai scappato ci ha riscritto il clima dell'era glaciale a Los Angeles

Un fossile grande come un'unghia, estratto dal catrame nel 1929, si rivela una specie sconosciuta dell'era glaciale. E dimostra che La Brea, un tempo, era una zona umida.

PT
28 ago 2026
3 min di lettura
Fotografia d'apertura dell'articolo: la redazione non l'ha ancora descritta.
↳ Foto: Smithsonian Magazine · EDITORIAL

Un ossicino grande come un'unghia è rimasto in un cassetto dei La Brea Tar Pits per quasi un secolo, senza etichetta, catalogato come appartenente a un animale malato o ferito. Nessuno aveva capito che non apparteneva a nessuna specie conosciuta.

Quel fossile, recuperato dal catrame nel 1929, è stato ora identificato come Spea labreae: un rospo scavatore mai descritto prima e il primo anfibio estinto dell'era glaciale mai trovato a La Brea. È solo la seconda scoperta del genere in tutto il Nord America. Il ritrovamento è stato pubblicato il 4 agosto sul Journal of Vertebrate Paleontology dai paleoecologi J. Alberto Cruz ed Emily Lindsey.

«Sono molto felice, molto emozionato, perché è la mia prima nuova specie in tutta la carriera», ha raccontato a Scientific American Cruz, che lavora a La Brea e all'Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico.

Mammut, lupi terribili e tigri dai denti a sciabola hanno reso celebre La Brea, ma la sua collezione di anfibi era rimasta quasi inesplorata finché Cruz non ha cominciato a metterci mano qualche anno fa. Insieme a Lindsey ha confrontato quelle ossa insolite, tra cui un caratteristico sacro-urostilo alla base della colonna, con gli esemplari conservati al Natural History Museum of Los Angeles County e al Museum of Vertebrate Zoology di Berkeley. Le differenze hanno retto: una specie nuova.

I rospi, di solito, non arrivano fino a noi sotto forma di fossili: i loro scheletri sono troppo fragili, e solo l'asfalto li conserva. Ed è proprio questa rarità a renderli preziosi. A differenza dei mammut, che potevano semplicemente allontanarsi da un paesaggio che si prosciugava, i rospi non possono farlo: sono legati all'acqua e alla temperatura che li circonda, perché sono animali a sangue freddo. Un rospo che è rimasto dov'era è un rospo che racconta com'era davvero il terreno sotto di lui.

Gli studiosi non riescono ancora a datare con precisione S. labreae, perché farlo significherebbe distruggere parte dell'esemplare, ma i fossili trovati insieme a lui suggeriscono che sia vissuto almeno 45.000 anni fa. Nella stessa collezione, Cruz e Lindsey hanno individuato anche la prima traccia a La Brea di un rospo scavatore messicano, una specie ancora viva oggi ma che ormai non si trova più a distanza inferiore dal Messico meridionale, a 1.500 miglia di distanza.

Due piccole ossa, dunque, che disegnano una Los Angeles diversa: più umida, e nello spirito più a sud di quella che conosciamo.

Fonti

↳ COME LAVORIAMO CON L'AI