Un ossicino grande come un'unghia è rimasto in un cassetto dei La Brea Tar Pits per quasi un secolo, senza etichetta, catalogato come appartenente a un animale malato o ferito. Nessuno aveva capito che non apparteneva a nessuna specie conosciuta.
Quel fossile, recuperato dal catrame nel 1929, è stato ora identificato come Spea labreae: un rospo scavatore mai descritto prima e il primo anfibio estinto dell'era glaciale mai trovato a La Brea. È solo la seconda scoperta del genere in tutto il Nord America. Il ritrovamento è stato pubblicato il 4 agosto sul Journal of Vertebrate Paleontology dai paleoecologi J. Alberto Cruz ed Emily Lindsey.
«Sono molto felice, molto emozionato, perché è la mia prima nuova specie in tutta la carriera», ha raccontato a Scientific American Cruz, che lavora a La Brea e all'Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico.
Mammut, lupi terribili e tigri dai denti a sciabola hanno reso celebre La Brea, ma la sua collezione di anfibi era rimasta quasi inesplorata finché Cruz non ha cominciato a metterci mano qualche anno fa. Insieme a Lindsey ha confrontato quelle ossa insolite, tra cui un caratteristico sacro-urostilo alla base della colonna, con gli esemplari conservati al Natural History Museum of Los Angeles County e al Museum of Vertebrate Zoology di Berkeley. Le differenze hanno retto: una specie nuova.
I rospi, di solito, non arrivano fino a noi sotto forma di fossili: i loro scheletri sono troppo fragili, e solo l'asfalto li conserva. Ed è proprio questa rarità a renderli preziosi. A differenza dei mammut, che potevano semplicemente allontanarsi da un paesaggio che si prosciugava, i rospi non possono farlo: sono legati all'acqua e alla temperatura che li circonda, perché sono animali a sangue freddo. Un rospo che è rimasto dov'era è un rospo che racconta com'era davvero il terreno sotto di lui.
Gli studiosi non riescono ancora a datare con precisione S. labreae, perché farlo significherebbe distruggere parte dell'esemplare, ma i fossili trovati insieme a lui suggeriscono che sia vissuto almeno 45.000 anni fa. Nella stessa collezione, Cruz e Lindsey hanno individuato anche la prima traccia a La Brea di un rospo scavatore messicano, una specie ancora viva oggi ma che ormai non si trova più a distanza inferiore dal Messico meridionale, a 1.500 miglia di distanza.
Due piccole ossa, dunque, che disegnano una Los Angeles diversa: più umida, e nello spirito più a sud di quella che conosciamo.



