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Cultura dal mondo, in pillole
Dal passato

William Morris Gallery: il rame racconta una contraddizione

Il nuovo banco d’accoglienza richiama gli investimenti del padre di William Morris nella miniera di Devon Great Consols. Il riallestimento mette così in relazione la ricchezza familiare, il lavoro e le idee socialiste dell’artista.

PT
12 ott 2026
3 min di lettura
Due opere legate a William Morris: a sinistra, un oggetto commemorativo in metallo con decorazioni floreali e una ciocca di capelli; a destra, un disegno botanico con fiori e foglie, parzialmente colorato.
↳ Foto: The Art Newspaper - International art news and events · EDITORIAL

Il nuovo banco d’accoglienza della William Morris Gallery è in rame. La scelta richiama una delle origini della ricchezza familiare di William Morris, artista, scrittore e socialista: l’investimento del padre nella Devon Great Consols Mine, a Tavistock. Lo spiega il direttore Hadrian Garrard, che ha chiesto a un incisore di aggiungere sul banco parole in memoria dei lavoratori. Nella miniera lavoravano anche bambini, in condizioni difficili.

La galleria, ospitata nella casa in cui Morris visse da adolescente a Walthamstow, nel nord-est di Londra, ha riaperto il 3 ottobre 2026. Il riallestimento interessa sei spazi espositivi ed è il primo intervento di questa portata dal 2012.

Il percorso mette accanto le sue idee socialiste e i prodotti della Morris & Co., l’impresa di arredamento e arti decorative da lui fondata. Morris sosteneva che la bellezza dovesse essere accessibile a tutti, ma molti dei suoi tessuti erano destinati a clienti facoltosi. In una sala, un grande tessuto commissionato per una casa privata è esposto vicino a una borsa contenente gli opuscoli socialisti che pubblicava e distribuiva.

Alla progettazione del nuovo allestimento hanno partecipato anche gli abitanti di Waltham Forest. Nei laboratori per famiglie si è lavorato sui testi che accompagnano le opere, per renderli comprensibili a visitatori di età diverse.

Il nuovo allestimento dà maggiore spazio anche alle artiste che lavorarono nella cerchia di Morris. Fra le opere esposte c’è il progetto per il ricamo Flower Garden della figlia May, che dirigeva il settore del ricamo alla Morris & Co. Il percorso approfondisce inoltre l’influenza dell’arte dell’Asia meridionale e del mondo islamico sui disegni di Morris.

L’attività politica è documentata anche dallo stendardo della Hammersmith Socialist League, di cui Morris fu tra i fondatori. Prestato dalla Working Class Movement Library di Manchester, viene esposto al pubblico per la prima volta.

Il nuovo percorso non separa quindi la produzione artistica dalle condizioni economiche e sociali in cui nacque. Il banco di rame, i tessuti, gli opuscoli e gli oggetti politici costruiscono un racconto in cui le contraddizioni della biografia di Morris diventano parte della lettura delle opere.

Fonti

↳ COME LAVORIAMO CON L'AI