A ottocentododici bambini di un paese della Basilicata è stata rivolta una domanda che agli adulti quasi non viene in mente: quale storia vorresti trovare sullo scaffale della tua biblioteca?
Il paese è Rionero in Vulture, provincia di Potenza, e le risposte stanno diventando il fondo di partenza di una biblioteca che ancora non esiste. Aprirà entro la fine dell'anno dentro Palazzo Giustino Fortunato, si chiamerà Bababù, sarà dedicata a bambini e ragazzi, e sui suoi scaffali finirà, alla lettera, quello che i suoi futuri lettori hanno chiesto.
Il progetto si chiama Custodi di Storie ed è portato avanti dal Comune insieme a scuole, associazioni e operatori culturali. Nessun catalogo deciso a monte da bibliotecari o editori: gli organizzatori sono entrati nelle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado e hanno chiesto agli alunni di nominare il libro che più desideravano trovare ad aspettarli. Ogni desiderio è stato poi associato a un titolo preciso, uno per uno, finché le richieste non hanno composto una lista con dei nomi e dei volti dietro, invece della solita bibliografia consigliata.
Poi arriva la parte che trasforma una bella idea in qualcosa che somiglia a un esperimento civico: una campagna di donazione intitolata «A ogni desiderio il suo libro» invita cittadini, famiglie e associazioni del posto a comprare davvero, e a regalare, esattamente i titoli che i bambini hanno indicato.
È un ribaltamento minuscolo con dentro una tesi vera. La biblioteca, lo spazio culturale più istituzionale che esista, qui viene costruita dal basso, una richiesta di bambino alla volta, invece di essere consegnata già fatta a chi dovrà usarla. Se Bababù finirà per contenere fiabe, enciclopedie di dinosauri o fumetti dipenderà per intero da quello che oltre 800 bambini lucani volevano leggere davvero: e questo, come riporta l'ANSA, è precisamente il punto.



