Il 18 settembre, a Palazzo Zorzi a Venezia, Currents of Change ha riunito artiste, artisti e professionisti della cultura in una giornata dedicata al rapporto tra pratiche artistiche, acqua e crisi ambientale. L’iniziativa è stata organizzata dal Water Museum of Venice e ospitata dall’Ufficio UNESCO di Venezia.
La giornata comprendeva due momenti distinti. Il workshop del mattino, Converging Currents: Art-Science Collaborations for Water Sustainability, era rivolto agli artisti delle residenze S+T+ARTS AQUA MOTION e alla comunità professionale. Nel pomeriggio, Flowing Imaginaries: Eco-Art Practices in Times of Water and Environmental Crisis ha aperto la discussione a una prospettiva curatoriale più ampia.
La domanda comune non riguardava soltanto il modo in cui l’arte può rappresentare un ambiente che cambia. Il confronto ha preso in considerazione anche altre possibilità: intervenire materialmente nei processi e immaginare relazioni diverse tra persone, ambiente e acqua. È una distinzione importante, perché sposta l’attenzione dall’immagine della crisi a ciò che una pratica artistica può mettere in movimento.
A Venezia, con l’acqua al centro della discussione, queste domande assumono una concretezza particolare. Il valore dell’incontro sta soprattutto nell’aver spostato il problema da che cosa rappresentare a quale relazione costruire attraverso la pratica artistica.



