Negli anni Novanta, le volte della Basilica Superiore di Assisi furono fotografate nell’ambito di un progetto editoriale. Dopo il terremoto del 1997, che provocò il crollo di alcune parti della basilica, quelle immagini acquistarono un valore diverso: contribuirono al lavoro necessario per riconoscere e ricollocare i frammenti degli affreschi caduti. Una documentazione nata per mostrare le opere diventò così anche uno strumento per conservarle.
Quell’esperienza aiuta a capire il senso di Preserving Assisi, la piattaforma digitale presentata nel settembre 2026. Il progetto permette di esplorare a distanza la Basilica di San Francesco e, nello stesso tempo, raccoglie una documentazione dettagliata del complesso. È promosso da Haltadefinizione e dalla Custodia Generale del Sacro Convento, in collaborazione con l’Università di Firenze.
Attraverso panorami a 360 gradi si possono attraversare la Basilica Superiore, quella Inferiore e gli spazi esterni. Da qui è possibile accedere alle immagini ad altissima risoluzione degli affreschi e osservarne particolari difficili da distinguere durante una visita ordinaria.
Un esempio è la Crocifissione di Pietro Lorenzetti, nel transetto meridionale della Basilica Inferiore. L’immagine realizzata nel luglio 2026 contiene quasi otto miliardi di pixel. Ma il valore non sta soltanto nella possibilità di ingrandire un dettaglio: la fotografia registra anche l’aspetto dell’opera in un momento preciso.
Nelle campagne del 2025 e del 2026 sono state acquisite oltre 27.000 fotografie. Il lavoro continua e nuove acquisizioni sono previste fino al 2027. Immagini e rilievi contribuiranno inoltre alla costruzione di un gemello digitale della basilica, ancora in sviluppo.
Per il pubblico, Preserving Assisi offre un modo diverso di avvicinarsi agli spazi e alle opere. Per chi li studia e li conserva, costruisce invece una memoria visiva dello stato attuale del complesso. In futuro, quelle stesse immagini potranno essere confrontate con nuove acquisizioni per riconoscere alterazioni e cambiamenti.
È forse questo il significato più importante del progetto: fotografare con precisione ciò che esiste oggi perché domani sia possibile capire che cosa è cambiato.



