In un’ora sulla città sono caduti oltre 45 millimetri di pioggia. Gli Uffizi hanno descritto una piccola infiltrazione sotto un lucernario. Per precauzione il Bacco è stato rimosso e la sala temporaneamente chiusa. Dopo i controlli, ha riaperto regolarmente il giorno successivo.
L’immagine dell’acqua sulla teca porta l’attenzione su una parte meno visibile della conservazione. Proteggere un dipinto non significa soltanto intervenire direttamente sull’opera: significa anche controllare le condizioni dell’ambiente che la ospita.
Coperture, lucernari, finestre, impianti e sistemi di protezione contribuiscono alle condizioni in cui una collezione viene conservata. Nei musei ospitati in edifici storici questo rapporto è particolarmente delicato, perché tutela delle opere e manutenzione dell’architettura devono procedere insieme.
Durante lo stesso nubifragio l’acqua ha interessato anche alcune aree di Palazzo Pitti, dove sono state temporaneamente chiuse parti degli spazi espositivi. Le cause di quelle infiltrazioni non erano ancora state determinate con certezza.
Per quanto riguarda il Bacco, invece, sappiamo che la teca ha protetto il dipinto e che la rimozione è stata effettuata a scopo precauzionale.
È anche questo che significa conservazione preventiva: creare e controllare nel tempo le condizioni che riducono i rischi prima che l’opera subisca un danno.



