Dal 2 ottobre 2026 la Pinacoteca Nazionale di Bologna presenta Il cielo in terra. San Francesco e Bologna tra Cinque e Seicento, una mostra che riporta nelle sale oltre trenta dipinti provenienti dai depositi, dopo interventi di pulitura e restauro.
Il percorso costruisce nuovi confronti tra opere che normalmente non vengono viste insieme. Tra queste, dodici dipinti del Mastelletta provenienti dalla basilica di San Francesco saranno riuniti in un’unica sequenza. Secondo Luigi Gallo, direttore dei Musei Nazionali di Bologna, l’accostamento permette di leggere la serie nel suo insieme, anziché come un gruppo di opere isolate.
La mostra si inserisce in un lavoro più ampio sul rapporto tra collezioni, depositi e pubblico. Nove dipinti sono già passati dai depositi alle sale della Pinacoteca, mentre sono previsti momenti dedicati a spiegare che cosa sia un deposito museale e quale funzione svolga nella vita di una collezione.
Il punto interessante non è quindi soltanto riportare alla vista opere meno conosciute. Il progetto rende più visibile anche il lavoro che accompagna una collezione nel tempo: conservazione, studio, confronto tra opere e scelta di ciò che viene mostrato.
Il deposito emerge così non come uno spazio separato dal museo, ma come una parte attiva della sua vita. Non tutto può essere esposto contemporaneamente, ma ciò che resta fuori dalle sale continua a contribuire alla conoscenza e alla storia della collezione.
Per le prossime revisioni, prima di mantenere un’informazione, chiedersi:questa frase sviluppa il tema centrale o apre un’altra storia?



