Precious Jewels by the Sea di Amy Sherald supera i tre metri di altezza. Per essere trasportato deve viaggiare su un fianco, passando attraverso porte, camion e banchine di carico. È in momenti come questi che un gesto apparentemente semplice — afferrare un dipinto — può diventare un problema di conservazione.
AE Hardware, sviluppato dall’artista e designer australiano Sam Shmith, prova a spostare quel gesto altrove. Una staffa viene fissata alla cornice o al supporto dell’opera; durante la movimentazione si collegano maniglie e altri componenti rimovibili che offrono punti di presa esterni. In questo modo chi sposta il dipinto non deve afferrarne direttamente i bordi o avvicinare le dita alla tela.
Il principio è elementare, ma riguarda una delle fasi più delicate della vita di un’opera: il momento in cui viene sollevata, spostata, imballata o installata.
La tecnologia, qui, non promette di sostituire l’esperienza di restauratori e art handler. Cambia piuttosto il punto in cui quella competenza viene esercitata: non più direttamente sull’opera, ma su un sistema progettato per ridurre il contatto.
Il vantaggio potenziale è chiaro, ma resta da verificare nel tempo. Opere diverse, cornici diverse e modalità di movimentazione diverse richiedono comunque valutazioni professionali.
È forse questo l’aspetto più interessante del sistema: non introduce una tecnologia spettacolare, ma interviene su un gesto quotidiano e ripetuto. E nella conservazione, anche un gesto può fare differenza.



