Newsletter
Prisma.
Cultura dal mondo, in pillole
Dal passato

I manoscritti di Gaza: il premio UNESCO a Hashim e Al-Amassi

Abdul Latif Hashim e Haneen Al-Amassi hanno ricevuto l’UNESCO/Jikji Memory of the World Prize 2026 per il loro lavoro di tutela del patrimonio documentario di Gaza.

PT
30 set 2026
3 min di lettura
Una donna con un foulard sul capo tiene tra le mani un libro gravemente danneggiato e ricoperto di polvere. Sullo sfondo sono visibili macerie e resti di edifici distrutti.
↳ Foto: The Art Newspaper · EDITORIAL

I due professionisti hanno contribuito a preservare più di 25.000 pagine di manoscritti a rischio dei periodi mamelucco e ottomano, tra cui testi coranici e opere giuridiche, mediche e letterarie. Il lavoro ha compreso digitalizzazione, conservazione e interventi di emergenza.

Una parte delle attività ha riguardato la biblioteca della Great Omari Mosque, nella città vecchia di Gaza, in gran parte distrutta durante i bombardamenti israeliani del dicembre 2023. Con il sostegno dell’Endangered Archives Programme della British Library e di altre organizzazioni, Hashim e Al-Amassi hanno partecipato al recupero e alla documentazione dei materiali sopravvissuti.

Il riconoscimento dell’UNESCO riguarda però anche ciò che è stato costruito per proseguire questo lavoro. I due professionisti hanno contribuito alla creazione del primo laboratorio specializzato nel restauro dei manoscritti a Gaza, rafforzando le competenze locali necessarie alla conservazione del patrimonio documentario.

Digitalizzare un manoscritto permette di conservarne e consultare il contenuto anche quando l’originale è minacciato. Non sostituisce però il lavoro necessario per proteggere il documento fisico e le condizioni in cui viene custodito.

Per questo il lavoro premiato dall’UNESCO combina intervento d’emergenza e conservazione di lungo periodo. I manoscritti restano esposti a rischi e sono previsti ulteriori interventi di documentazione, stabilizzazione e conservazione.

Conservare ciò che è stato recuperato richiede competenze, strutture e continuità, perché quei materiali possano essere studiati e trasmessi nel tempo.

Fonti

↳ COME LAVORIAMO CON L'AI