Da un millennio e mezzo, su un pavimento nel nord della Turchia, un gatto ha un nome. Gli archeologi che scavano nell'antica città di Prusias ad Hypium, vicino all'odierna Konuralp, hanno riportato alla luce un mosaico di età romana in cui gli animali sono indicati come personaggi di una storia: un gatto chiamato Zmarragdos, cioè Smeraldo, e un cane chiamato Okeanos, cioè Oceano.
È quel dettaglio a rendere questo pavimento diverso dagli altri. I mosaici romani sono pieni di animali: cani da caccia in corsa, leoni che combattono, uccelli che beccano la frutta. Quasi sempre, però, sono generici, decorativi, anonimi. Dare a un animale di casa un nome proprio, scritto nella pietra, dentro un pavimento destinato a essere calpestato per generazioni, è un piccolo gesto di affetto che sopravvive alla persona che lo ha sentito.
Il mosaico è stato individuato dagli archeologi della Duzce University, che lavorano insieme al Ministero della Cultura e del Turismo turco, nel corso di scavi di cui ha dato notizia Live Science. Prusias ad Hypium era una città prospera della Bitinia romana, e il pavimento apparteneva con ogni probabilità a un'abitazione ricca: il tipo di casa in cui una famiglia poteva permettersi il ritratto del proprio gatto, con tanto di didascalia, invece di un semplice avvertimento per gli estranei.
Il confronto vale la pena di essere tenuto a mente. Lo stesso linguaggio visivo, pavimenti a mosaico con animali e iscrizioni, veniva usato in tutto il mondo romano anche per il «cave canem», attenti al cane: avvisi secchi, pensati per intimidire chi si presentava sulla soglia. Qui lo stesso mezzo fa una cosa più tenera. Smeraldo e Oceano non stavano sorvegliando la porta. Venivano ricordati.
Gli scavi sono ancora in corso, e i ricercatori non hanno detto se altrove nella stessa casa possano emergere altre iscrizioni, o altri animali. Per adesso restano due animali domestici che hanno superato di un millennio e mezzo i loro proprietari, con i nomi intatti e i ritratti sotto i piedi, scritti in una lingua che la maggior parte di chi passerà accanto a quel pavimento non saprà leggere.
Qualcuno, a Prusias ad Hypium, ha amato un gatto chiamato Smeraldo e un cane di nome Oceano. Di quella casa si è perso quasi tutto: questo si è conservato.



