Newsletter
Prisma.
Cultura dal mondo, in pillole
In copertina

Il nuovo Thyssen di Madrid: 365 opere, tra donazione e prestito

La futura sede dedicata all’arte contemporanea accoglierà 365 opere della collezione TBA21. Ma non tutte entreranno allo stesso modo nel patrimonio pubblico: 186 saranno donate, 179 resteranno alla fondazione e saranno concesse in prestito a lungo termine.

PT
29 set 2026
3 min di lettura
Una persona, con la propria ombra ripetuta in diversi colori, si trova davanti a una parete sulla quale sono proiettate altre ombre multicolori.
↳ Foto: Artforum · EDITORIAL

Il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza prepara una nuova sede per l’arte contemporanea nell’ex Palacio del Hielo y del Automóvil, a pochi passi dall’edificio attuale. Il nuovo spazio accoglierà 365 opere della collezione TBA21 e sarà dedicato soprattutto all’arte del XXI secolo.

La novità più significativa riguarda però il modo in cui queste opere entreranno nel museo. 186 saranno donate da Francesca Thyssen-Bornemisza e dai suoi eredi e diventeranno parte del patrimonio pubblico in modo pieno e permanente. Altre 179 resteranno invece di proprietà di TBA21 e saranno concesse al museo in prestito a lungo termine.

Le due formule producono quindi lo stesso effetto per il visitatore — poter vedere le opere in un’istituzione pubblica — ma non lo stesso rapporto con il patrimonio. Nel primo caso cambia la proprietà; nel secondo cambia soprattutto la disponibilità dell’opera nel tempo.

La selezione comprende lavori di Ai Weiwei, Marina Abramović, John Akomfrah, Seba Calfuqueo, Olafur Eliasson, Ernesto Neto e Bill Viola. La collaborazione tra il Thyssen e TBA21 è iniziata nel 2018 e ha già portato nelle sale del museo mostre e progetti dedicati all’arte contemporanea.

La nuova sede occuperà parte di un edificio pubblico che dovrà essere riqualificato. Il Ministero della Cultura prevede che i lavori inizino dal 2029 e che lo spazio possa entrare in funzione intorno al 2032. Oltre alle sale espositive, sono previsti ambienti per ricerca, conservazione, educazione e partecipazione pubblica.

Il progetto amplia quindi il Thyssen in due direzioni: fisicamente, con una nuova sede, e istituzionalmente, attraverso una relazione più stabile tra una collezione privata e il patrimonio pubblico. La distinzione tra donazione e prestito resta centrale proprio per questo: rendere un’opera accessibile al pubblico non significa necessariamente renderla pubblica

Fonti

↳ COME LAVORIAMO CON L'AI