In alcuni fortini e forti del Vallo di Adriano, con il tempo, alcune porte furono chiuse. La linea della fortificazione rimase, ma cambiarono i luoghi in cui era possibile attraversarla. È uno degli elementi richiamati dall’archeologo Andrew Gardner per mostrare perché al Vallo non possa essere attribuita una funzione unica e immutabile.
Gardner affronta il tema in un articolo pubblicato nel 2022 sulla rivista Britannia, partendo dai dati archeologici sul Vallo e sul territorio circostante.
La costruzione del Vallo cominciò nel 122 d.C. La fortificazione, realizzata in parte in pietra e in parte in terra e torba, attraversava la Britannia settentrionale. Muro, torri, fortini e forti appartenevano però a un sistema più esteso, inserito in un’ampia zona militarizzata.
Lo stesso progetto cambiò già durante la costruzione. In seguito, la chiusura di alcune porte nei fortini e nei forti modificò i punti in cui era possibile attraversare la fortificazione.
Anche il territorio circostante mostra gli effetti della frontiera. Le ricerche archeologiche hanno documentato importanti cambiamenti nella distribuzione degli insediamenti nella pianura del Northumberland. Le comunità che vivevano a nord, a sud e nelle immediate vicinanze del Vallo si trasformarono durante il periodo romano.
La frontiera imponeva separazioni e controllava gli attraversamenti, ma non impediva ogni relazione. Gli insediamenti civili sorti presso i forti collegavano i militari a reti sociali più ampie. In alcuni forti le attività di mercato continuarono anche dopo l’abbandono di questi abitati, mentre alcuni oggetti circolavano nelle due direzioni attraverso la zona di confine.
Il Vallo non coincideva con l’attuale confine tra Inghilterra e Scozia e non rappresentò sempre il punto più settentrionale della Britannia romana. L’immagine di una barriera unica e compatta rischia quindi di attribuirgli una stabilità che non ebbe per tutta la sua storia.
Le porte chiuse, i cambiamenti nella distribuzione degli insediamenti e la continuità di alcune attività presso i forti mostrano che il funzionamento della frontiera cambiò nel tempo. La fortificazione rimase, ma non rimasero immutati i suoi accessi e i rapporti con il territorio circostante.



