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Cultura dal mondo, in pillole
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INCLUDE-ID: progettare l’accessibilità come parte dell’esperienza museale

Un progetto europeo studia come rendere più accessibili i musei alle persone con disabilità intellettiva, coinvolgendo istituzioni culturali, famiglie e persone direttamente interessate.

PT
28 set 2026
3 min di lettura
Foto di gruppo di circa trenta persone riunite all’aperto davanti a un moderno edificio con un’ampia facciata in vetro. Il gruppo posa sul vialetto, circondato da aree verdi.
↳ Foto: exibart.com · EDITORIAL

Come comprende uno spazio culturale una persona con disabilità intellettiva? Come si orienta, comunica e partecipa alla visita? INCLUDE-ID parte da queste domande e considera l’accessibilità non come un insieme di strumenti aggiunti alla fine, ma come una qualità dell’esperienza nel suo complesso.

Coordinato dall’IRCCS Eugenio Medea, il progetto riunisce dieci partner di sette Paesi europei. Tra i partner italiani c’è L’abilità ETS, che porta l’esperienza di Museo per tutti, iniziativa nata nel 2015 e attiva in numerose istituzioni culturali per migliorare comprensione, orientamento e partecipazione delle persone con disabilità intellettiva.

Il progetto mette in relazione questa esperienza con competenze di psicologia e neuroscienze, educazione, progettazione inclusiva, tecnologie digitali e intelligenza artificiale. La tecnologia è una componente della ricerca, non il suo punto di partenza. Il lavoro riguarda anche il modo in cui metodi e strumenti possano essere condivisi tra istituzioni diverse, senza cercare una soluzione unica valida per ogni museo.

In Italia, alcune metodologie sviluppate dal progetto potranno essere sperimentate in musei e luoghi della cultura della Lombardia, lavorando in rapporto con visitatori, famiglie e scuole. Il programma internazionale comprende anche un percorso a Cardiff in cui giovani con disabilità intellettiva parteciperanno alla preparazione per diventare guide e mediatori culturali.

Il punto più interessante di INCLUDE-ID sta quindi nel considerare l’accessibilità come un processo che riguarda insieme spazio, linguaggio, relazione, formazione e partecipazione. Non un dispositivo da aggiungere alla visita, ma un criterio che può orientare il modo in cui il museo progetta l’esperienza.

Fonti

↳ COME LAVORIAMO CON L'AI