Un’onda attraversa la Facciata Sistina della Biblioteca Apostolica Vaticana. È Diluvium, l’installazione monumentale realizzata da JR per AQVA, il primo capitolo del ciclo espositivo Catastrofe e Meraviglia. L’opera, ispirata alle illustrazioni del Diluvio Universale di Gustave Doré, porta sulla facciata della Biblioteca l’immagine di una forza capace di travolgere ciò che incontra.
È un’immagine particolarmente significativa per una biblioteca. Acqua e libri hanno infatti un rapporto ambivalente: infiltrazioni e alluvioni possono danneggiare carta e pergamena, ma l’acqua è anche uno strumento utilizzato nei processi di restauro. Nella mostra, due filmati mostrano come possa servire a rimuovere vecchi rinforzi dai fogli e a intervenire sulle parti deteriorate.
Questo doppio ruolo attraversa l’intero percorso. Una sezione ricorda l’alluvione di Firenze del 1966; un’altra presenta l’Aquatilium animalium historia di Ippolito Salviani, stampato nel 1557 e posto al centro della mostra come esempio del modo in cui l’acqua è stata anche osservata, studiata e rappresentata.
JR torna alla fine del percorso con Undae, un’installazione video costruita attorno all’immagine di un’onda filmata in Brasile. Se sulla facciata l’acqua appare come una minaccia alla memoria conservata dalla Biblioteca, nella Sala Barberini diventa il centro di uno spazio dedicato alla contemplazione.
È proprio questa ambivalenza a dare unità ad AQVA: l’acqua può mettere in pericolo il patrimonio, ma può anche contribuire a conservarlo e diventare materia di studio e di creazione. La mostra non elimina questa contraddizione; la rende visibile.



