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Prisma.
Cultura dal mondo, in pillole
Dal passato

Alla torre di Hölderlin, scrivere attraverso una crisi

Una mostra a Tübingen accosta poesie, testi autobiografici e testimonianze contemporanee per esplorare il rapporto fra espressione personale e salute mentale.

PT
3 ott 2026
3 min di lettura
Veduta esterna di un edificio storico dalle pareti gialle, con una torretta circolare dal tetto conico e numerose finestre con persiane chiare. La costruzione è circondata da alberi e vegetazione e affiancata da un altro edificio con persiane verdi.
↳ Foto: Frankfurter Allgemeine Zeitung · EDITORIAL

Nella torre di Tübingen, dove Friedrich Hölderlin visse dal 1807, nacquero poesie che continuano a interrogare i lettori. L’esposizione permanente del museo racconta quegli anni attraverso le poesie, le visite ricevute e le cure della famiglia Zimmer. La questione della salute mentale di Hölderlin, ancora discussa, rimane aperta. La mostra temporanea Schreiben für die Seele – von Hölderlin bis heute («Scrivere per l’anima: da Hölderlin a oggi») parte da quei testi per chiedersi quale ruolo possa avere la scrittura nei momenti di crisi.

Aperta dall’11 settembre 2026 e curata da Sabrina Rosalie Rösch, la mostra affianca alle poesie testi autobiografici, testimonianze letterarie e forme di espressione personale nell’epoca digitale. Le interviste ad autori, terapeuti, ricercatori e persone che hanno attraversato una crisi mettono a confronto esperienze e competenze diverse, esplorando possibilità e limiti dello scrivere.

Il percorso ricostruisce anche come siano cambiate le idee associate a questa pratica. Secondo la presentazione del museo, al tempo di Hölderlin la scrittura poteva essere considerata un rischio per la salute, mentre oggi viene spesso proposta come una possibile risorsa per il benessere psicologico. La mostra mette così a confronto modi diversi di intendere il rapporto fra lo scrivere e la vita interiore, senza attribuire alla scrittura effetti terapeutici certi.

Alla fine della visita, una parete dedicata e uno spazio nella seconda stanza della torre invitano a mettere per iscritto i propri pensieri, con suggerimenti ed esercizi. Dopo aver incontrato esperienze lontane per epoca e forma, il visitatore può provare a dare parole alla propria. La mostra si conclude con questo gesto: scegliere che cosa raccontare di sé e come scriverlo.

Fonti

↳ COME LAVORIAMO CON L'AI