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Mary Cassatt: in Modern Woman la conoscenza passa da donna a donna

Realizzato per l’Esposizione universale di Chicago del 1893, il trittico è oggi disperso. La retrospettiva del Musée d’Orsay ne ripercorre la storia attraverso opere collegate e una ricostruzione digitale.

PT
7 ott 2026
3 min di lettura
Fotografia storica in bianco e nero dell’interno di un grande museo, con un’ampia sala su due livelli scandita da arcate e coperta da una volta vetrata. Opere, sculture e teche espositive sono disposte lungo le pareti e al centro dello spazio.
↳ Foto: Connaissance des Arts · EDITORIAL

Nel pannello centrale di Modern Woman, alcune donne raccolgono frutti in un giardino e li passano alle bambine. La scena rappresenta l’acquisizione e la condivisione della conoscenza. Ai lati, giovani donne inseguono la fama e altre figure praticano le arti, la musica e la danza: il trittico costruisce così un’immagine della donna moderna attraverso ciò che impara e realizza.

Mary Cassatt accettò la commissione nel 1892 per il Woman’s Building, il padiglione dedicato alle donne dell’Esposizione universale di Chicago. Pittrice americana stabilita in Francia e partecipe delle esposizioni impressioniste, affrontava una decorazione monumentale di dimensioni insolite per il suo lavoro.

La realizzazione richiese anche soluzioni pratiche. Cassatt lavorò nella serra di un maniero affittato nell’Oise, facendo scavare una trincea per poter abbassare la tela e raggiungerne le parti superiori senza dipingere dall’alto di una scala. Un sistema di carrucole consentiva di movimentare il trittico, completato in sei mesi.

A Chicago, l’opera ebbe un’accoglienza divisa. I colori vivaci suscitarono critiche, mentre i committenti ne apprezzarono il carattere moderno. L’attenzione di Cassatt alla posizione delle donne nella società accompagnò anche le sue iniziative successive: nel 1915 collaborò con la collezionista Louisine Havemeyer a una mostra a New York destinata a raccogliere fondi per la campagna a favore del suffragio femminile.

Del trittico, invece, si persero le tracce dopo l’Esposizione. La composizione è documentata da riproduzioni fotografiche; alcuni suoi elementi ricompaiono nei pastelli, nei dipinti e nelle stampe a colori in cui Cassatt tornò a esplorarli. Queste opere permettono di seguire lo sviluppo dei soggetti anche dopo la commissione di Chicago.

Sono queste testimonianze a riportare Modern Woman nel percorso della retrospettiva Mary Cassatt. L’indépendante, al Musée d’Orsay dal 6 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027. Il museo presenterà stampe e pastelli legati al trittico, insieme a un film che ne ricostruisce digitalmente l’aspetto. La decorazione scomparsa potrà così essere messa in relazione con le opere conservate e con il percorso dell’artista.

La commissione di Chicago e la mostra per il suffragio furono esperienze diverse, distanti più di vent’anni. Accostarle permette però di riconoscere un interesse duraturo di Cassatt: la possibilità per le donne di acquisire conoscenza, esercitare le proprie capacità e partecipare alla vita pubblica. In Modern Woman, questo interesse aveva trovato una forma monumentale, destinata al pubblico di un’Esposizione universale.

Fonti

↳ COME LAVORIAMO CON L'AI