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Cultura dal mondo, in pillole
Dal passato

Otto grotte in Irlanda riaprono la ricerca sulle prime presenze umane nell’isola

Solchi lasciati dalle dita e tracce di pigmento sono al centro di una nuova indagine archeologica. Stabilire quando furono realizzati potrebbe cambiare ciò che sappiamo della presenza umana in Irlanda.

PT
26 set 2026
3 min di lettura
Fotografia d'apertura dell'articolo: la redazione non l'ha ancora descritta.
Immagine composta da due fotografie. A sinistra, due persone con caschi e lampade frontali esplorano uno stretto ambiente roccioso, illuminando la parete. A destra, un dettaglio della superficie della roccia mostra una serie di segni e incisioni visibili in rilievo.↳ Foto: The Art Newspaper - International art news and events · EDITORIAL

Durante la fase finale dell’ultima era glaciale, il livello del mare e l’estensione dei ghiacciai erano diversi da quelli attuali. Il Lost Land Bridge Project è partito da questo paesaggio per studiare se allora fosse più agevole raggiungere l’Irlanda dal Galles. Sul versante gallese, le incisioni della grotta di Bacon Hole sono state datate ad almeno 17.100 anni fa. Il gruppo ha cercato tracce che potessero raccontare che cosa accadeva, nello stesso periodo, in Irlanda.

Per scegliere dove esplorare, la paleoantropologa Genevieve von Petzinger ha progettato LIACARA, un sistema che incrocia ricerche archeologiche, mappe e dati sul paesaggio. Il sistema ha indicato 28 grotte nel sudovest dell’Irlanda. Il gruppo le ha ispezionate e in otto ha trovato segni sulle pareti.

Tra questi ci sono solchi tracciati con le dita quando la superficie della grotta era morbida, insieme a tracce di pigmento. Secondo i ricercatori, alcune forme potrebbero raffigurare animali. Il ritrovamento può raccontare qualcosa sulla presenza umana nell’isola solo se si riesce a stabilire quando quei segni furono realizzati.

Il confronto è con una rotula d’orso trovata nella contea di Clare, i cui segni di taglio sono stati datati a circa 12.500 anni fa. Per le tracce nelle grotte è stata avanzata l’ipotesi di una datazione molto antica, ma saranno le analisi a stabilire se possano effettivamente precedere le testimonianze oggi riconosciute della presenza umana in Irlanda.

Il gruppo analizzerà pigmenti e depositi presenti sulle pareti per cercare di stabilire l’età e l’origine delle tracce. Se alcune risultassero anteriori alle prove oggi note, potrebbero modificare la cronologia delle prime presenze umane sull’isola. Prima, però, occorre stabilire quando furono realizzate e che cosa rappresentano.

Fonti

↳ COME LAVORIAMO CON L'AI