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Shipden: 25 elementi mappati sul fondale, la chiesa resta senza identificazione

Il progetto Alfred Savin utilizza mappe batimetriche, fotografie e coordinate per distinguere la selce lavorata dalle formazioni naturali e interpretare le possibili strutture.

PT
6 ott 2026
3 min di lettura
Veduta panoramica di una città costiera affacciata sul mare, con edifici e una grande chiesa lungo il litorale e un molo che si protende sull’acqua. In primo piano, una piccola imbarcazione arancione con alcune persone a bordo.
↳ Foto: Connaissance des Arts · EDITORIAL

Un muro osservato sott’acqua non appartiene necessariamente a un edificio. Potrebbe essere parte di un molo oppure di una struttura costruita per contrastare l’avanzata del mare. È con questa cautela che il progetto Alfred Savin dei Friends of Cromer Museum sta registrando gli elementi individuati sul fondale al largo della costa del Norfolk.

Tra giugno e agosto 2026, un gruppo di sommozzatori volontari ha fotografato e mappato 25 punti a circa 400 metri dalle spiagge di Cromer. Il progetto li indica con il termine generico inglese features e distingue la selce lavorata da quella presente allo stato naturale. Per alcuni propone possibili interpretazioni; per altri non dispone ancora di elementi sufficienti.

Le immersioni, coordinate da Nick Schiller, erano inizialmente rivolte alla ricerca di resti della Victoria, il piroscafo a ruote che nel 1888 urtò contro la formazione conosciuta come Church Rock. Le mappe batimetriche dei fondali hanno poi mostrato altre aree da esaminare, ampliando la ricognizione alle tracce associate a Shipden.

Shipden compare nel Domesday Book del 1086, che vi registra due chiese. Dalla fine dell’Ottocento, blocchi e tratti di muratura visibili durante le maree più basse furono associati alla torre della chiesa sommersa. I racconti locali su una campana udibile durante le tempeste rafforzarono questa identificazione.

Negli anni Ottanta, altri sommozzatori individuarono tre porzioni di muratura in selce e malta, considerate una possibile prova della presenza di un edificio presso Church Rock. La ricognizione attuale, tuttavia, non ha identificato nessuno dei 25 elementi come parte di una chiesa.

Peter Stibbons, presidente dei Friends of Cromer Museum, ha osservato che riconsiderare l’associazione tra Church Rock e la chiesa è significativo per una comunità cresciuta con quel racconto.

Le fotografie, le coordinate e le osservazioni raccolte vengono aggiunte progressivamente alla documentazione del progetto. I 25 elementi costituiscono una mappa delle aree da approfondire, non ancora una ricostruzione della disposizione dell’insediamento.

Fonti

↳ COME LAVORIAMO CON L'AI