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Cultura dal mondo, in pillole
Mirabilia

Vistillas: quando il montaggio dà forma alla vita quotidiana

Nel film di Jonás Trueba, frammenti di un quartiere di Madrid diventano un modo per osservare tempo, memoria e relazioni.

PT
28 set 2026
3 min di lettura
Illustrazione in bianco, nero e grigio raffigurante un uomo con capelli corti e occhiali rotondi, vestito con giacca e camicia scura. Il ritratto, a mezzo busto, è realizzato con forti contrasti e tratti grafici marcati.
↳ Foto: ABC.es · EDITORIAL

Il Centre Pompidou ha chiesto a Jonás Trueba di rispondere attraverso il cinema a una domanda semplice: «Dove sei?». La risposta è Vistillas [petites vues], un diario video di 27 minuti dedicato al quartiere madrileno in cui il regista vive. Il film fa parte della collezione Où en êtes-vous?, avviata dal Centre Pompidou nel 2014.

Girato a partire da immagini registrate con il telefono, Vistillas costruisce il proprio racconto attraverso brevi sequenze. Il gesto centrale è il montaggio: selezionare, ordinare e accostare frammenti della vita quotidiana finché un luogo ordinario comincia a mostrare il passare del tempo e le relazioni che lo attraversano.

Il quartiere non viene trasformato in qualcosa di eccezionale per diventare interessante. È proprio l’attenzione ai gesti, alle presenze e alle variazioni minime a dare forma al film.

La scelta diaristica avvicina Vistillas a una tradizione del cinema costruita sull’osservazione del quotidiano, ma il punto più interessante resta il modo in cui il montaggio rende leggibili frammenti che, presi singolarmente, potrebbero apparire insignificanti.

Il film mostra così come un luogo possa acquistare significato non perché viene spettacolarizzato, ma perché viene osservato e ricomposto con attenzione.

Fonti

↳ COME LAVORIAMO CON L'AI