Newsletter
Prisma.
Cultura dal mondo, in pillole
In copertina

World Monuments Watch 2027: le candidature segnalano carenze di fondi e competenze

Le candidature segnalano difficoltà economiche, eventi meteorologici estremi e bisogni di formazione. Indicano anche possibilità di lavoro e sostegno alle economie locali attraverso la conservazione.

PT
9 ott 2026
3 min di lettura
Facciata di un edificio storico in pietra, parzialmente rivestita da piastrelle decorative azzurre. La struttura presenta archi e finestre di forme diverse e mostra segni di deterioramento e parti mancanti.
↳ Foto: The Art Newspaper - International art news and events · EDITORIAL

La carenza di finanziamenti e le pressioni dello sviluppo economico sono tra le difficoltà più segnalate nelle 372 candidature al World Monuments Watch 2027. Secondo i dati del World Monuments Fund, riportati da The Art Newspaper, il 65 per cento di chi ha candidato un sito richiama questi problemi, rispetto al 55 per cento del 2024.

Il Watch è un programma che ogni due anni seleziona 25 luoghi per richiamare l’attenzione sulle loro necessità di conservazione e mobilitare sostegno. Le candidature possono essere presentate da persone e organizzazioni, comprese quelle delle comunità locali. Le percentuali descrivono quindi le difficoltà segnalate da chi ha partecipato alla selezione; i siti del ciclo 2027 saranno annunciati all’inizio del prossimo anno.

Per Bénédicte de Montlaur, direttrice del World Monuments Fund, la riduzione dei finanziamenti pubblici rende più difficile sostenere la conservazione. Nell’intervista a The Art Newspaper richiama in particolare i tagli in Europa e negli Stati Uniti. Ritiene essenziale mantenere gli investimenti pubblici e ampliare le fonti di sostegno attraverso collaborazioni con persone, fondazioni, aziende e comunità locali.

Accanto ai fondi, circa il 35 per cento delle candidature segnala il bisogno di competenze tecniche: recuperare i mestieri tradizionali e formare nuovi professionisti della conservazione. Un esempio di questo lavoro è Takiyyat Ibrahim al-Gulshani, complesso sufi del primo Cinquecento al Cairo. Qui il World Monuments Fund collabora con il Ministero egiziano del Turismo e delle Antichità per offrire a persone in formazione, tra cui studenti universitari, esperienza pratica negli interventi conservativi.

Circa il 30 per cento segnala invece eventi meteorologici estremi, come alluvioni, tempeste, siccità e incendi. Il bosco sacro di Osun-Osogbo, in Nigeria, patrimonio mondiale dell’UNESCO, ha subito gravi danni provocati da tempeste di vento. Conflitti e costruzione della pace figurano inoltre tra le questioni rilevanti per i siti di regioni come il Medio Oriente e l’Africa.

Le candidature descrivono anche ciò che la conservazione potrebbe rendere possibile. Oltre il 60 per cento individua opportunità per sostenere le economie locali attraverso turismo sostenibile, riqualificazione urbana, occupazione e competenze specializzate. Le candidature mettono così in relazione le opportunità associate alla conservazione con la disponibilità di risorse economiche e competenze tecniche.

Fonti

↳ COME LAVORIAMO CON L'AI